Archivio mensile:dicembre 2016

SERVIZIO ELETTRICO NAZIONALE, CAMBIA IL NOME MA NON I SERVIZI

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L’Autorità per l’energia elettrica il gas e il sistema idrico (AEEGSI), con la delibera 296/2015/R/COM, ha stabilito che tutte le società dei gruppi energetici che operano sia nel mercato libero sia nel mercato della maggior tutela dovranno avere una denominazione sociale e un marchio distinti per mercato.

Ecco perché dal 1° gennaio 2017 Enel Servizio Elettrico, la Società del Gruppo Enel che gestisce il servizio della maggior tutela, cambierà il nome in “Servizio Elettrico Nazionale”.

 
Dal 1° gennaio cambierà il nome, ma non i servizi.
Non cambieranno le informazioni presenti nel sito, nelle bollette, nei contratti, nelle condizioni economiche e la modulistica.
Anche il numero verde resta lo stesso, 800 900 800, così come tutti i canali di contatto.
 
 
Fonte : enelservizioelettrico.it
 

Concordavano i prezzi Rc Auto, indagate le principali compagnie Assicurative

L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha avviato un procedimento nei confronti delle principali compagnie assicurative attive in Italia nell’offerta delle polizze RC Auto per una possibile intesa restrittiva della concorrenza in violazione dell’articolo 101 del TFUE. Il procedimento interessa Unipol Gruppo Finanziario S.p.A., UnipolSai Assicurazioni S.p.A., Compagnia Assicuratrice Linear S.p.A., Allianz S.p.A., Genialloyd S.p.A., Assicurazioni Generali S.p.A., Generali Italia S.p.A., Genertel S.p.A., AXA Assicurazioni S.p.A., Società Cattolica di Assicurazione – Società Cooperativa, FATA Assicurazioni Danni S.p.A., TUA Assicurazioni S.p.A..

In particolare, il procedimento trae origine da alcune recenti dichiarazioni pubbliche del Gruppo Generali e del Gruppo Unipol, riferite al complesso del mercato, in merito all’eliminazione delle dinamiche competitive sul prezzo delle polizze RC Auto e alle rispettive strategie di prezzo sui propri aumenti dei premi.

Tali dichiarazioni potrebbero far venire meno l’incertezza sulla strategia futura di prezzo delle polizze auto e alimentare l’aspettativa che a eventuali aumenti, essendo generalizzati tra i principali player, non segua il rischio di perdere clienti, ossia potrebbero essere manifestazione di un’intesa restrittiva della concorrenza tra i principali operatori circa una possibile fine della “guerra dei prezzi”.

L’avvio del procedimento è stato notificato oggi nel corso di alcune ispezioni effettuate dall’Autorità in collaborazione con il Nucleo Speciale Antitrust della Guardia di Finanza. Sono, infatti, state ispezionate le sedi di alcune società assicurative (UnipolSai, Allianz, Generali, AXA e Amissima) e dell’ANIA.

Il termine del procedimento è previsto per il 31 marzo 2018.

Roma, 15 dicembre 2016

 

Fonte : consumerismo.it del 22/12/16

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Contraffazione online, MarkMonitor: ingannato un quarto dei consumatori

Si cerca un brand originale, si finisce per avere in mano un articolo contraffatto. I consumatori che vengono presi alla sprovvista quando fanno acquisti online, cercando articoli originali e di marca, non sono affatto pochi: quasi un quarto degli acquirenti online viene ingannato e finisce per comprare involontariamente prodotti contraffatti. Un’esperienza che in molti temono per le prossime feste di Natale: il 51% ha infatti paura di comprare senza saperlo un prodotto non originale. Eppure in molti credono che i brand stessi dovrebbero fare di più per proteggere i consumatori dall’acquisto non voluto di articoli contraffatti.

Le dimensioni del fenomeno emergono da una nuova ricerca di MarkMonitor, azienda che si occupa di protezione del brand online, fatta dalla società di ricerca Opinium su oltre 3400 persone in nove paesi – Gran Bretagna, Stati Uniti, Danimarca, Francia, Germania, Italia, Spagna, Svezia e i Paesi Bassi, intervistati online a novembre.

ecommerceLa contraffazione e la disponibilità online di prodotti contraffatti è una minaccia sia per i brand che per i consumatori. Questi cybercriminali stanno diventando sempre più evoluti nel loro approccio – ha detto Mark Frost, CEO di MarkMonitor – Ciò che questa ricerca ribadisce è che sempre più consumatori ricercano il supporto e la guida dei brand per capire il problema della contraffazione. Questo dimostra che il desiderio di acquistare questo tipo di prodotti non è poi così forte. Malgrado ciò, gli acquirenti continuano a essere vittime dei contraffattori”.

Il sondaggio rivela che il 23% dei consumatori ha involontariamente acquistato un prodotto online contraffatto, con una percentuale sopra la media tra i millennials, ovvero la fascia di età compresa trai 18 e i 34 anni. Fra coloro che sono stati ingannati, il 71% ha affermato che questa esperienza ha avuto un impatto negativo nella propria percezione del brand originale, il 59% ha commentato che sarà più cauto in futuro quando interagirà con l’azienda, e il 12% degli intervistati ha affermato che non acquisterà più in futuro. Il 32% non ha intrapreso azioni dopo aver scoperto di essere stato truffato, mentre il 29% ha sporto reclamo al proprietario del brand.

In molti, il 51%, temono di comprare involontariamente prodotti contraffatti anche per le festività. La sicurezza continua a essere una preoccupazione: il 78% ha affermato di essere preoccupato per i propri acquisti online e il 42% dichiara di temere per la sicurezza dei propri dati personali e bancari. Il sondaggio ha inoltre rivelato che l’85% dei consumatori in tutto il mondo crede che i brand dovrebbero agire maggiormente per proteggerli dall’acquisto di prodotti contraffatti; allo stesso tempo, solo il 10% dei consumatori ingannati ha chiesto consiglio al brand ufficiale una volta compreso che il prodotto acquistato era un falso.

Fonte : helpconsumatori.it del 19/12/2016 – 17:38 – Redattore: BS

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Canone TV: la dichiarazione di non detenzione va rinnovata ogni anno (entro il 31 gennaio), ma quest’anno è meglio anticipare!

La Legge di Stabilità 2016 ha introdotto, da quest’anno, la presunzione di detenzione dell’apparecchio tv nel caso in cui esista un’utenza elettrica nel luogo in cui una persona abbia la propria residenza anagrafica e ha previsto che, per i titolari di un’utenza elettrica di tipo residenziale, il pagamento del canone tv per uso privato avvenga attraverso l’addebito sulla bolletta elettrica, in 10 rate mensili, da gennaio a ottobre di ogni anno.

I cittadini che però non hanno la tv devono presentare una dichiarazione sostitutiva all’Agenzia delle Entrate, con cui dichiarano che in nessuna delle abitazioni per le quali il dichiarante è titolare di un’utenza elettrica è detenuto un apparecchio tv (da parte del dichiarante stesso o di altro componente della famiglia anagrafica). Si tratta di una dichiarazione sostitutiva che se non veritiera comporta delle sanzioni anche penali (articoli 75 e 76 del DPR n.445/2000).

Questa dichiarazione va rinnovata ogni anno.

Per presentarla quest’anno, c’è tempo fino al 31 gennaio, ma è preferibile anticipare i tempi per evitare di dover pagare la prima rata e poi chiedere il rimborso. Lo ha comunicato l’Agenzia delle Entrate, sottolineando che “visto che la prima rata per il canone tv dell’anno 2017 scatta già a partire dal prossimo gennaio, per evitare il primo addebito e di dover richiedere il rimborso, è preferibile presentare la dichiarazione sostitutiva in via telematica entro la fine di dicembre (o entro il 20 dicembre se viene presentata per posta”).

Il modello di dichiarazione sostitutiva per il mancato possesso della tv è disponibile sui siti internet dell’Agenzia delle Entrate,  e va presentato direttamente dal contribuente o dall’erede tramite un’applicazione web disponibile sul sito internet delle Entrate, utilizzando le credenziali Fisco online o Entratel rilasciate dall’Agenzia, oppure tramite gli intermediari abilitati (Caf e professionisti). Nei casi in cui non sia possibile l’invio telematico, è prevista la presentazione del modello, insieme a un valido documento di riconoscimento, tramite servizio postale in plico raccomandato senza busta all’indirizzo: Agenzia delle Entrate Ufficio di Torino 1, S.A.T. – Sportello abbonamenti tv – Casella Postale 22 –10121 Torino. La dichiarazione sostitutiva può essere firmata digitalmente e presentata anche tramite posta elettronica certificata all’indirizzo cp22.sat@postacertificata.rai.it.

Fonte : assoutenti.it