Archivio mensile:giugno 2017

📢 Avviso scadenza imminente per dichiarazione di non detenzione TV

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I termini di presentazione della dichiarazione di non detenzione TV per esonero dal pagamento del Canone RAI sono i seguenti :

  • 30 giugno 2017 per esonero dall’obbligo di pagamento canone RAI per il secondo semestre dello stesso anno
  • 1 luglio (fino al 31 gennaio) per esonero dall’obbligo di pagamento canone RAI per l’intero anno successivo/2018

IPID (Insurance Product Information Document) – La richiesta delle AACC

 

Dal 2018 sarà obbligatoria la nuova informativa comunitaria sui contratti assicurativi. Le associazioni dei Consumatori (Adoc, Adusbef, Assoutenti, Casa del Consumatore, Codici, Federconsumatori, Movimento Consumatori, Lega Consumatori) chiedono, per maggiore trasparenza, che brevi e concise informative con le stesse caratteristiche di trasparenza vengano allegate al nuovo documento comunitario.

Il 1° agosto 2016 l’EIOPA (Autorità Europea delle assicurazioni e delle pensioni aziendali e professionali) ha pubblicato, in consultazione, una proposta di standard tecnici (ITS – Implementing Technical Standards) ai fini dell’armonizzazione del formato di presentazione del documento informativo per i prodotti assicurativi danni IPID (Insurance Product Information Document).

A partire dal febbraio 2018 dovrebbe finire il tempo delle polizze scritte in caratteri illeggibili e dal contenuto incomprensibile in quanto, tale documento dovrà essere fornito, secondo quanto stabilisce la normativa IDD (Insurance Distribution Directive), al potenziale assicurato prima della sottoscrizione di un contratto assicurativo danni, al fine di comprendere pienamente l’offerta assicurativa proposta e poter attuare un confronto con eventuali prodotti alternativi.

L’Autorità europea propone, a ragion veduta, un format standardizzato per l’IPID, che fornisca ai consumatori europei informazioni chiare e semplici sui prodotti assicurativi danni.

In Italia, IVASS e associazioni dei consumatori, che si sono riunite a Roma lo scorso  19 giugno, hanno chiesto di allegare all’IPID un prospetto informativo semplificato ma hanno invece riscontrato una immotivata resistenza da parte di ANIA (l’Associazione Nazionale delle Imprese Assicuratrici). Le Associazioni dei Consumatori, che hanno di recente incontrato l’IVASS per fare il punto sulla questione, denunciano l’ostruzionismo manifestato da ANIA in tema di trasparenza.

Stiamo parlando di prodotti complessi e non vogliamo credere che non si possano sintetizzare, come invece affermano le compagnie assicuratrici. Perché in tal caso, si rende necessario affiancare il consumatore spiegandogli riga per riga le molteplici clausole, affatto chiare.

Non è più tollerabile vedere note informative o polizze costruite in evidente violazione di legge. Le disposizioni di cui all’art. 166 comma 1 del Codice delle Assicurazioni, come pure l’art. 120 sull’informazione precontrattuale, già prevedono che polizze e documenti contrattuali siano redatti in modo chiaro ed esauriente. La IPID quindi non fa altro che attuare il secondo comma dell’art. 166 del codice delle Assicurazioni il quale dispone che “Le clausole che indicano decadenze, nullità o limitazione delle garanzie ovvero oneri a carico del contraente o dell’assicurato sono riportate mediante caratteri di particolare evidenza”.

Il consumatore sempre più spesso si trova di fronte a prodotti complessi illustrati e spiegati in maniera non trasparente. Le associazioni dei consumatori sono troppo spesso costrette a portare all’attenzione dell’Ivass e della giustizia civile le criticità legate a casi di polizze contenenti clausole illecite e vessatorie, mentre proliferano polizze contenenti pretese “penali”, ovvero illegittime decurtazioni del risarcimento, giustificate con la asserita violazione di patti contrattuali illegittimi e vessatori  sottoscritti dal consumatore non informato dietro la promessa di sconti irrisori e aleatori.

Il fenomeno è particolarmente diffuso nei contratti RC Auto e nelle polizze danni collegate, dove troppo spesso vengono denunciate dai consumatori, rimasti vittima di un sinistro, improprie pressioni da parte delle reti agenziali.

Trasparenza è la parola d’ordine, nel caso di dubbi o incomprensione del testo, fate controllare i contratti dalle Associazioni dei Consumatori.

L’IPID va predisposto entro febbraio 2018, secondo la normativa europea, e le Associazioni dei Consumatori condividono l’operato di IVASS, che ha predisposto un modello conforme da adottare anche prima dell’entrata in vigore della norma, ed insistono perché ANIA e compagnie di assicurazioni si conformino quanto prima.

Non possiamo più tollerare condizioni di assicurazione contrarie alle norme sulla trasparenza e sulla chiarezza e la pervicace resistenza ad offrire informazioni comprensibili ai consumatori in merito alle polizze sottoscritte.

Roma, 28 giugno 2017

 

Fonte : assoutenti.it

«Voucher Coop da 250 euro su Whatsapp» : Attenzione truffa !!!

Un voucher da 250 euro alla Coop. Se vi arriva su WhatsApp cancellatelo subito, è una truffa per rubarvi i dati. Ad avvertire è la Polizia Postale che su ‘Una vita da social’, la sua pagina Facebook, invita a diffidare di “questi finti regali che giungono anche con messaggini di WhatsApp”. Questo, infatti, è soltanto l’ultimo di una lunga catena.

Occhio quindi ai buoni che arrivano su WhatsApp perché è il solito trabocchetto per rubarvi i dati. Da quello che prometteva un buono per il Carrefour a quello per lo sconto spesa alla Lidl e al Conad, non si contano i messaggi truffa. L’importante, in questi casi più che mai è non cliccare assolutamente sul link contenuto nel messaggio per evitare di mettere a repentaglio i propri dati sensibili e la propria privacy. Il consiglio, piuttosto, è di cancellare immediatamente il messaggio Whatsapp. Nessuno, sul web, regala niente in cambio di niente: è bene, dunque, tenere sempre gli occhi aperti. Non solo bisogna restare “sempre in guardia dall’imbroglio”, ma avvertire anche e subito tutti quelli che conosciamo.

Contraffazione: in diminuzione la percentuale di chi acquista contraffatto

Cittadino  più informato e più consapevole negli acquisti.

Prosegue la campagna informativa delle Associazioni dei consumatori

Roma, 15 giugno 2017

Si è svolto oggi nella suggestiva Sala del Teatro di Quirinetta l’evento, organizzato da Assoutenti, di presentazione dell’edizione 2017 del progetto “IO Sono ORIGINALE” e dei risultati delle indagini sulla contraffazione.

“IO Sono ORIGINALE” è un’iniziativa del Ministero dello Sviluppo Economico, promossa dalla DG Lotta alla Contraffazione–Ufficio Italiano Brevetti e Marchi per interagire con i Consumatori  e realizzata  dalle Associazioni dei Consumatori Adiconsum, Adoc, Adusbef, Assoconsum, Assoutenti, Cittadinanzattiva, Casa del Consumatore, Codacons, Codici, Confconsumatori, Federconsumatori, Movimento Difesa del Cittadino, Movimento Consumatori, Unione Nazionale Consumatori, Udicon, Associazione Utenti Servizi Radiotelevisivi per una  corretta informazione sui rischi legati alla Contraffazione, l’utilizzo degli strumenti di tutela della Proprietà Intellettuale/Industriale e  la diffusione della Cultura della Legalità contro il Mercato del Falso.

L’incontro, a cui hanno partecipato oltre 150 persone, in prevalenza giovani e giovanissimi, è stato aperto dai saluti del Presidente di Assoutenti Furio Truzzi e del Dott. Francesco Morgia, MISE – Direzione Generale per la lotta alla contraffazione.

Margherita Simi – Field Service Italia ha poi illustrato i risultati delle indagini su “Contraffazione e Proprietà industriale”, seguita da rappresentanti delle AACC che hanno presentato le varie attività cuore del progetto “IO Sono ORIGINALE”, quali flash mob (uno, a sorpresa, anche durante l’evento stesso!), road show, Teatro in scatola, app e concorso a premi.

La mattinata è inoltre stato allietata da più interventi dell’attore Roberto Ciufoli, nostro testimonial.

A seguire una breve presentazione del progetto e un estratto dei risultati delle indagini.

Il progetto “Io Sono Originale” è nato nel 2014 su iniziativa della Direzione Generale per la Lotta alla Contraffazione-Ufficio Italiano Brevetti e Marchi, del Ministero dello Sviluppo Economico, in collaborazione con le Associazioni del CNCU ( in questa edizione: Assoutenti, Adiconsum, Adoc, Adusbef, Assoconsum, Cittadinanzattiva, Casa del Consumatore, Codacons, Codici, Confconsumatori, Federconsumatori, Movimento Difesa del Cittadino, Movimento Consumatori, Unione Nazionale Consumatori, Udicon, Associazione Utenti Servizi Radiotelevisivi).

Il progetto, rivolto a tutti i cittadini italiani e stranieri presenti sul territorio italiano con particolare attenzione ai giovani, mira a migliorare la comprensione e la consapevolezza di quanto sia rilevante la contraffazione e gli effetti che le violazioni dei diritti di proprietà intellettuale possono avere.

Aumentare il livello di auto-tutela del consumatore e coinvolgere e stimolare il consumatore ad impegnarsi in modo attivo nella lotta alla contraffazione. Questi gli obiettivi da realizzare attraverso:

  • indagini conoscitive che hanno fotografato il fenomeno della contraffazione dal punto di vista del consumatore e in particolare dei giovani;
  • flash-mob e Road show per il massimo coinvolgimento dei cittadini, ed una corretta informazione sui pericoli della contraffazione;
  • 2 APP gioco e concorso a premi;
  • campagne di comunicazione social sulle principali piattaforme digitali e presso le scuole.

La campagna di comunicazione e informazione sul territorio nazionale e sul web ha visto la realizzazione di:

  • 30 Flash Mob e 40 Road Show nelle principali piazze Italiane e nei luoghi di maggior frequentazione, come i mercati e i centri commerciali;
  • 20 tappe informative con le scuole superiori;
  • Pagine Social  facebook, instagram e twitter;
  • 20 numeri di newsletter con uscita mensile.

Le indagini sono state pensate e pianificate per raccogliere dati, generare conoscenza e diffondere le informazioni relative al consumo di beni contraffatti e sulla proprietà industriale per coinvolgere sempre più attivamente il consumatore.

Diminuisce di 7 punti percentuali il numero di coloro che acquistano contraffatto (dal 57% del 2014 al 50% del 2017) attribuibile ad una maggior  consapevolezza da parte della popolazione adulta sui rischi collegati all’acquisto di prodotti contraffatti.

La merce più acquistata è in linea con le precedenti edizioni: al primo posto accessori pelletteria (27,4%) seguiti da abbigliamento (26,8%), cd/dvd (21.9%), occhiali (18.9%), scarpe e gioielli (13,4% ciascuna), giocattoli (10%)  e solo in penultima posizione (6.3% ) alimentari, mentre i cosmetici (5,8%) rappresentano il fanalino di coda.

Il 61,4% di chi ha comprato contraffatto ha dichiarato di aver diminuito l’acquisto di tali prodotti, mentre solo il 2,9% ha aumentato a fronte di un 35,7%  che non ha modificato le sue abitudini di acquisto.

Tra le motivazioni di questo comportamento c’è l’aumento considerevole  di oltre 5 punti percentuali dell’opera di sensibilizzazione della istituzioni e la diminuzione di circa il  9%  della soddisfazione rispetto alla qualità/durata del prodotto contraffatto rilevata nel 2016.

Tra i  metodi più suggeriti dai consumatori per disincentivare questo tipo di acquisti risulta essere quello di ‘evidenziare la differenza di qualità tra prodotto di marca e contraffatto’ e di ‘incrementare la trasparenza e la tracciabilità dei prodotti”.

Per finire riportiamo un dato in costante crescita: il 90% dei giovani  intervistati sostiene la necessità di portare avanti l’opera di sensibilizzazione già messa in campo dal Mise.  Nel 2014 la percentuale era dell’84%,   nel 2015 dell’83% e  nel 2016 dell’ 88%.

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Fonte : assoutenti.it

Multe non pagate, dal 1 luglio scatta il prelievo diretto dal conto corrente

L’ammontare della multa non pagata sarà direttamente prelevato dal conto corrente. È questa la novità in procinto di essere messa in atto a partire dal mese di luglio, quando scatterà il possibile pignoramento del conto di chi non ha pagato. Il tutto aggirando l’obbligo di rivolgersi a un giudice. Il Fisco agirà anche su tutte le cartelle non pagate come quelle dei contributi Inps, i bolli auto mai saldati o le tante tasse ancora da versare.  Più poteri, intanto, a Equitalia che dal primo luglio confluirà nell’Agenzia delle Entrate (ormai anche riscossore) e sarà in grado di attingere dalle varie banche dati in possesso del Fisco verificando anche le somme sui conti correnti del contribuente.  Ecco come funzionerà il procedimento: il contribuente riceverà innanzitutto avvisi e solleciti di pagamento, poi avrà 60 giorni di tempo per mettersi in regola pagando tutto subito o chiedendo di rateizzare l’importo. Trascorsi i 60 giorni senza pagamento, la nuova Equitalia passerà a pignorare il conto. Sul piede di guerra le associazioni di consumatori. Per Elio Lannutti “siamo soltanto di fronte a un netto peggioramento delle garanzie dei contribuenti difronte ai Dracula del Fisco”. 

Fonte : leggo.it

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