Archivio mensile:ottobre 2017

fame e nutrizione – si può ancora migliorare

migliorare la nutrizione, raggiungere un’agricoltura sostenibile: si può fare, passi in avanti sono stati fatti anche nel nostro paese, ma non basta. L’Italia si muove fra progressi e ritardi nel raggiungimento degli obiettivi di sostenibilità al 2030 previsti dall’Onu

L’Italia ha sottoscritto, il 25 settembre del 2015, l’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, che fissa 17 obiettivi generali che tutti i paesi del mondo dovranno raggiungere.

Il secondo obiettivo è quello di “Porre fine alla fame, raggiungere la sicurezza alimentare, migliorare la nutrizione e promuovere un’agricoltura sostenibile ma sono oltre 1 mln 700 mila famiglie, quasi 5 milioni e mezzo di persone, il 9,1% dei residenti in Italia non che non possono accedere ad alimenti sufficienti, sicuri e nutrienti tali da garantire una vita. E di questi, dato allarmante, oltre un milione sono minori.

Sull’altro versante ci sono il tema dello spreco alimentare e della cattiva alimentazione. Ogni anno in Italia finiscono nella spazzatura dai 10 ai 20 milioni di tonnellate di prodotti alimentari.  Mentre, nonostante la dieta mediterranea, c’è una percentuale alta di bambini in eccesso di peso – secondo l’Istat, il 26,9% dei bambini e ragazzi italiani.

Sul tema della nutrizione, invece, la disponibilità della “dieta mediterranea” non mette al riparo l’Italia dagli effetti di un’alimentazione scorretta.

a testimonianza di un’evidente e negativa omologazione dei regimi alimentari, agevolata da un più facile accesso a cibi trasformati, zuccheri e grassi raffinati, olii e carni, e degli stili di consumo improntati a un aumento dei pasti fuori casa e all’utilizzazione di cibi preconfezionati 

FONTE HELP CONSUMATORI

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