Diritto del consumatore ad ottenere un conto di pagamento

 

Decreto n°37 /2017 di recepimento della Direttiva 2014/92/CE

Si evidenzia di seguito un articolo del decreto 37/2017 particolarmente  significativo e si raccomanda tuttavia di attenzionare tutto il provvedimento che ha introdotto importanti novità in tema di servizi forniti da banche, poste italiane e altri intermediari di servizi di pagamento.

L’art. 126 novies-decies prevede un  ‘Diritto al conto di Base’

“Le banche, le società Poste Italiane s.p.a. e gli altri prestatori di servizi di pagamento abilitati ad offrire servizi a valere su un conto di pagamento sono tenuti, limitatamente ai servizi di pagamento che essi offrono ai consumatori, a offrire un conto di pagamento denominato in euro con caratteristiche di base, “conto di base”. Tutti i consumatori soggiornanti legalmente nell’unione Europea, senza discriminazioni e a prescindere dal luogo di residenza, hanno diritto all’apertura di un conto di base nei casi e secondo le modalità previste nella presente sezione. Ai fini della presente sezione, per consumatore soggiornante legalmente nell’Unione europea si intende chiunque abbia il diritto di soggiornare in uno stato membro dell’Unione europea in virtù del diritto dell’Unione o del diritto italiano, compresi i consumatori senza fissa dimora e i richiedenti asilo ai sensi della Convenzione di Ginevra del 28 luglio 1951 relativa allo status di rifugiati, del relativo protocollo del 31 gennaio 1967 nonché ai sensi degli altri trattati internazionali in materia.”

Il  conto di pagamento, a differenza di un comune conto corrente, è un conto che consente l’accredito di somme di denaro, derivanti da retribuzione da lavoro o pensione, che  possono essere utilizzate solo per effettuare pagamenti (pagamenti di utenze, bonifici bancari), non anche per gestire il risparmio. (come bonifici, pagamento di utenze eccetera).

I diritti dei cittadini

Come recita testualmente l’articolo di cui sopra, il decreto prevede il diritto per tutti i cittadini legalmente soggiornanti nella Ue di aprire un conto di pagamento con caratteristiche di base, senza discriminazioni fondate sulla nazionalità o sul luogo di residenza. Inoltre gli intermediari (banche, poste italiane, altri intermediari) dovranno fornire ai consumatori le informazioni precontrattuali attraverso un documento standard sulle spese del conto di pagamento e, gratuitamente, un riepilogo almeno annuale di tutte le spese sostenute, nonché informazioni sui tassi di interesse praticati per i servizi collegati al conto di pagamento. L’ammontare del canone per il conto di pagamento deve essereragionevole’. Tra i servizi offerti obbligatoriamente nel conto di base è compresa anche l’emissione della carta di debito.

Con un decreto del ministero dell’Economia, sentita la Banca d’Italia, saranno individuate le fasce di consumatori socialmente svantaggiate a cui il conto di base deve essere offerto senza spese.(art. 126-vicies quater)